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Visualizzazione dei post da gennaio, 2019

La chiesa suburbana di San Nicola in territorio di Convicino, antica Barrafranca, finalmente riscoperta

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Fig. 1 La facciata della chiesa suburbana di San Nicola e del relativo cenobio Fig. 1 a Stralcio della mappa catastale del territorio di Barrafranca redatta tra il 1862 e il 1876 Fig. 1 b Stralcio di un'antica mappa catastale del territorio di Barrafranca          Nel 1955, lo storico Angelo Ligotti in una pubblicazione (ristampata nel 1964) individuò la presenza della chiesa suburbana di San Nicola (o Nicolò) nel territorio dell’antica Convicino. Nella fattispecie, lo studioso scrisse: «ancora sussiste una località che si chiama S. Nicola e gli avanzi trasformati di una vecchia chiesa e di un vecchio cenobio, nella stessa località, adiacente fra l’altro a quella “Abate” in contrada Sitica» [1] . Il nome di San Nicola, per Ligotti, si poteva rintracciare sia in una carta annessa al progetto di costruzione di una ferrovia [2] , sia nel nome toponomastico di “Rocca di San Nicola”, sia nel nome di una grotta detta di ...

La chiesa suburbana di San Sebastiano La Vetere in Barrafranca

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Individuazione della chiesa suburbana di San Sebastiano La Vetere A scrivere dell'esistenza dell'antica chiesa suburbana di San Sebastiano La Vetere fu lo storico Angelo Ligotti [1] . In un contratto del notar Scipione Sortino da Barrafranca, datato 6 agosto 1644, Ligotti trovò la dicitura « In Contrada Sancti Sebastiani Veteris sotto la Serra, secus Clausuram… » e cioè “Nella contrada di San Sebastiano la Vetere sotto la serra, subito dopo l’eremo…”.                   Tutti gli storici locali, compreso il Ligotti, affermano che di tale chiesa non vi è, ad oggi, nessuna traccia. Sparita nel nulla assieme ad altre chiese suburbane. Ma è davvero così?                  In seguito a un mio sopralluogo, proprio in contrada “Sotto serra” (coordinate geografiche 37.363537, 14.207699, vd. fig. 1), mi sono imbattuto in un edifi...

L'antica chiesa di San Marco in Barrafranca

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In data 08 gennaio 2019 ho pubblicato un articolo sul mio blog [1]  intitolato: “Lettura storico-architettonica del sopraporta di palazzo Butera raffigurante Barrafranca: nuovi dati emergenti”. L’interpretazione di una mappa settecentesca è piuttosto difficoltosa. Ma, in data odierna, alla luce del rinvenimento di una mappa catastale datata 1877 [2] , mi è possibile offrire dati più precisi sulla Barrafranca del passato.              In particolare, riferendomi al IV dato riguardante l’antica chiesa di San Marco, è possibile ribadire quanto precedentemente affermato e cioè che essa si trova ancora nell'isolato compreso tra via Mintina e via San Francesco ed è stata inglobata nelle abitazioni private in tempi passati. Nella mappa catastale del 1877, non esistevano né via Mintina, né via Belvedere. L’isolato appena menzionato era formato solo da un edificio identificato con la partita n. 2360 con una corte adiacente e seg...